[Gfoss] Utilizzo di dati WMS offerti da enti - questioni legali

Andrea Peri 2007 aperi2007 a gmail.com
Lun 8 Nov 2010 22:25:20 CET


>io in questa cosa vedo un problema di concetto forse, ma i bandi li
>fanno le PA non le ditte, basta mettere nel bando certe clausole che
>proteggano la PA e i contribuenti, perchè sono pagate con i nostri
>soldi, e un tetto massimo poi sta alla ditta vedere se accettare o
>meno di partecipare al bando.
>In più penso che queste ditte campino prevalentemente con le PA
>perciò, se a un certo punto tutte le PA richiedessero una certa
>licenza, i produttori dovrebbero adeguarsi o rischierebbero di
>fallire.
>Forse il problema sta nel fatto che in questo non ci sia un libero
>mercato vero ma un specie di oligopolio?


Intendi che vi e' un oligopolio perche' la PA non mette o non riesce a 
mettere certe clausole nei contratti ?

Non sono un giurist, ma ci vuole poco a capire che certe clausole non 
sarebbero accettabili a prescindere.

Faccio un esempio:

Per assurdo:
un capitolato contratto in cui si dice che il vincitore di un appalto 
sebbene tenuto a realizzare le cose richieste e da lui offerte, comunque 
verra' pagato la meta' dell'offerta minima ricevuta
(anche se non e' la sua).
Ovvero se vinci una gara e poi vi era un concorrente (che perde) che 
aveva offerto la meta' di te', te sei spacciato avrai una frazione di 
quanto prevedevi di incassare.
Non vi e' dubbio che se l'unico parametro della PA fosse proteggere i 
suoi contribuenti questo sarebbe rispettato.
Pero' e' altresi' ovvio che una cosa del genere non stà in piedi, e per 
restare sul banale un ricorso verrebbe facilmente vinto.
Clausole vessatorie, etc...

Il fatto e' che la PA non deve solo limitarsi a fare i suoi interessi, 
ma cercare anche di tenere un profilo neutrale.
Anzi piu' che neutrale direi imparziale.
E oltre ai legittimi diritti dei cittadini, deve salvaguardare anche i 
diritti dei fornitori, altrimenti ci pensa il tribunale a ristabilirli.

>In più penso che queste ditte campino prevalentemente con le PA
>perciò, se a un certo punto tutte le PA richiedessero una certa
>licenza, i produttori dovrebbero adeguarsi o rischierebbero di
>fallire.

Boh,
messa cosi' e' quasi una partita a poker. Vince chi bleffa meglio.
Oppure chi trattiene il fiato piu' a lungo....

>Forse il problema sta nel fatto che in questo non ci sia un libero
>mercato vero ma un specie di oligopolio?

Non so che dirti...

Il possesso di un bene e' uno dei punti fondanti di una ditta.
Anche un dato geografico e' un bene. E' ovvio che una ditta tenda a 
difenderlo.
Perche' dal saper far fruttare quel dato dipende la capacità della ditta 
di generare del valore.

Se ci pensi bene lo stesso principio si applica anche a chi lavora con i 
dati GFoss.
Per certi modelli di business anche i dati GFoss sono un bene e come 
tali vanno difesi.

La differenza e' che i dati di una ditta hanno un difensore unico , la 
ditta stessa.
I dati GFoss hanno un difensore distribuito (un esercito di difensori), 
cioè tutti i soggetti che adottano tale business.

Per cui da una parte vi e' un soggetto con le spalle grosse ma solo.
Dall'altra vi sono dei soggetti con le spalle piccole ma tanti.

Ovviamente il peso specifico e' cio' che fa la differenza.
Piu' crescono i soggetti che usano il modello di business GFoss e piu' 
aumenta il loro peso specifico,
fino a che la bilancia non finisce per spostarsi dall'altra parte...

Ma alla fine anche il modello GFoss puo' diventare un oligopolio, piu' 
allargato , ma sempre oligopolio.
Infatti il soggetto che deterrà non il dato , ma il know-hos specifico 
per far fruttare un dato GFoss che quindi non sarà
piu solamente un mero prodotto inerte tenuto in un cassetto, ma 
piuttosto una pietra filosofale in grado
di fornire del valore aggiunto (ma che che va saputo far fruttare 
altrimenti non serve a niente) non e' uno solo,
ma sono tutti quei soggetti che sono riusciti ad adottare tale modello 
di business.


Andrea.


Il 08/11/2010 20:52, Luca Delucchi ha scritto:
> Il 08 novembre 2010 19:46, Andrea Peri 2007<aperi2007 a gmail.com>  ha scritto:
>
>> Ad esempio le OFC. Spesso sono state licenziate, ovvero la PA ha acquistato
>> delle licenze.
>> Le clausole poi possono cambiare sulla base di quanto la PA puo' spendere e
>> quelle che effettivamente gli serviva.
>> Ad esempio in certi casi le OFC potevano essere licenziate con diritto di
>> ridistribuzione a tutti gli enti locali ,
>> oppure (ho notizia) di licenza che non prevedevano questa opzione.
>>
>> Non e' infrequente, poi che le OFC contengano delle clausole che liitino la
>> loro divulgazione via internet (wms per intendersi)
>> oppure lo ammettono ma solo con l'apposizione di speciali discaimers,
>> insomma
>> non sempre i dati sono prodotti dalle PA ma a volte sono stati licenziati da
>> soggetti terzi.
>>
> io in questa cosa vedo un problema di concetto forse, ma i bandi li
> fanno le PA non le ditte, basta mettere nel bando certe clausole che
> proteggano la PA e i contribuenti, perchè sono pagate con i nostri
> soldi, e un tetto massimo poi sta alla ditta vedere se accettare o
> meno di partecipare al bando.
> In più penso che queste ditte campino prevalentemente con le PA
> perciò, se a un certo punto tutte le PA richiedessero una certa
> licenza, i produttori dovrebbero adeguarsi o rischierebbero di
> fallire.
> Forse il problema sta nel fatto che in questo non ci sia un libero
> mercato vero ma un specie di oligopolio?
>
>> Non sono sicuro di aver compreso il senso del tuo esempio:
> si, sembra anche a me :-)
> Penso che niccolò voleva dire che, le PA spesso REGALANO i loro dati a
> ditte private in quasi tutti i casi estere ma il problema sarebbe lo
> stesso con ditte italiane (conosco personalmente di diversi casi) che
> fanno poche correzioni poi rivendono questi dati a terzi oppure alla
> stessa PA.
> Niccolo diceva solo che se anche la comunità OSM avesse accesso a
> questi dati "grezzi" una ditta potrebbe benissimo prendere i dati di
> OSM e farci le proprie correzione e partecipare al bando.
> Pensate che bello tutte le aziende di GIS italiane ed estere avrebbero
> potuto partecipare al bando realizzato con una cifra pattuita e
> avrebbe vinto la ditta che presentava i dati migliori, sarebbe proprio
> un sogno...
>
>> Andrea.
>>
> ciao
> Luca
>
> PS Ad inizio anno ho preso per la prima volta in mano i dati di un
> leader del settore TeleAtlas per un lavoro in campo, venduti a caro
> prezzo come aggiornamento 2009 :-D Su tre province toscane ho trovato
> di tutto e di più, strade mancanti costruite negli anni ottanta,
> strade chiuse da anni.... risultato a fine del mio lavoro, dopo aver
> caricato tutti i miei percorsi, i dati di OpenStreetMap sono
> geometricamente più accurati di quelli di teleatlas (mancano alcune
> informazioni alfanumeriche perchè non ero ancora munito di
> registratore audio, ma se lo dovessi rifare....)
>



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