[Gfoss] Utilizzo dei dati OSM per fini operativi in ambito di gestione dei disastri e delle emergenze

Simone Gadenz simone.gadenz a jrc.it
Gio 27 Nov 2008 19:12:41 CET


Stefano,

scusami non sono riuscito a farmi capire. 

Siamo coscienti che dati al 100% corretti non ce ne sono, usiamo ogni giorno
dati e accettiamo questo fatto. Inoltre in alcune zone del mondo non hai
nemmeno la possibilita' di capire se lo siano o meno, a meno che non tu
prenda un aereo e ci vada, il che in alcune aree non e' decisamente una
buona idea.

Il nostro intento e' fornire ai nostri utenti I migliori dati disponibili
prendendoci la responsabilita' di cio che pubblichiamo. Ma questa
responsabilita' non si puo tradurre per noi nel rispondere a cause per
danni. 

Ovviamente si tratta di casi limite, le persone che lavorano in post
disastro sono abitate a lavorare in una situazione di estrema incertezza e
lo sanno da soli che I dati potrebbero essere non aggiornati, sbagliati, non
precisi, di scala sbagliata, ecc...
Non credo che nessuno si sogni di farci causa per questo, ma in caso
dobbiamo avere una protezione alle spalle.

Partendo dall'assunzione che non vogliamo mettere un disclaimer sulla mappa,
utilizzare dati OSM a tal scopo vuol dire che:
- ti affidi completamente al lavoro fatto da persone che non conosci in una
zona che non conosci
- sei certo che nessuno abbia volutamente generato dati sbagliati per
influenzare I soccorsi o le operazioni di polizia
- certifichi tu stesso questi dati e ti prendi la responsabilita' di
eventuali errori

Riguardo alla verifica dei dati che forniamo ti assicuro che il discorso e'
leggermente piu' complicato di come te lo immagini. Ma non mi sembra questo
l'argomento della discussione.

ciao

Simone




-----Original Message-----
From: gfoss-bounces a faunalia.com [mailto:gfoss-bounces a faunalia.com] On
Behalf Of Stefano Costa
Sent: 27 November 2008 17:43
To: gfoss a faunalia.com
Subject: Re: [Gfoss] Utilizzo dei dati OSM per fini operativi in ambito di
gestione dei disastri e delle emergenze

Il giorno gio, 27/11/2008 alle 17.29 +0100, Simone Gadenz ha scritto:
> 
> 
> 
> Deduzioni corrette. Il nostro obbiettivo e' certamente avere dati
> corretti ma sappiamo che non e'possibile certificare I dati al 100%.
> Se l'errore e' nei dati teleatlas per esempio, una eventuale causa per
> danni sara' a carico di Teleatlas che avra' preso le sue precauzioni,
> se l'errore e' nei dati OSM manca un produttore certificato che si
> assume anche la responsabilita' dai dati e siccome noi li abbiamo
> distribuiti potremmo essere soggetti ad un procedimento penale. Questo
> non ce lo possiamo proprio permettere.
> 
> Rispondo anche a strk. Il disclaimer ci libera da questa
> responsabilita', ma non ci sembra serio pubblicare una mappa per I
> team di soccorso o di supporto alla logistica dicendo che quello che
> e' rappresentato potrebbe essere completamente sbagliato.

Scusa se insisto di nuovo sul punto di prima.

Quello che dici riguardo alla responsabilitÓ mi fa capire che -
diversamente da quanto assumevo nella e-mail precedente - il vostro
obiettivo non Ŕ affatto quello di avere dati corretti, ma quello di non
avere responsabilitÓ in caso di eventuali errori.

Se scaricare la responsabilitÓ su terzi (pur coperti da assicurazione)
ti sembra pi¨ "serio" che inserire un disclaimer, posso pensare che i
dati che voi fornite per questi scopi non li verificate per niente.
Un disclaimer "serio" potrebbe essere inserito solo dopo avere
effettuato delle verifiche, giungendo (ipotesi) a stabilire che i dati
sono corretti al 98,5 %.

Non esistono dati non banali corretti al 100 %. E non Ŕ una opinione :-)

Ciao,
Steko

-- 
Stefano Costa
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