[Gfoss] L' OS come punto di approdo o come punto di partenza ?

Andrea Peri peri.rtoscana a gmail.com
Sab 8 Mar 2008 12:09:36 CET


Scusate, la vena polemica, ma ogni tanto mi prende....

http://punto-informatico.it/2195008/PI/News/Open-source--l-Italia-vuol-saperne-di-pi-ugrave-/p.aspx

Partendo da questo link, giustamente segnalato da PG.

Leggendolo capisco , come gia' si sapeva, che si sta ' facendo una
indagine sul software OS
usato nelle varie PA.
E questo e' senz'altro un punto di partenza corretto.

Nel suddetto articolo si riporta a una ulteriore pagina con i
risultati dell'indagine svolta.
E che sarebbe terminata oggi stesso (7 marzo).
http://www.osspa.cnipa.it/home/

Aggiungo, poi, quest'altro link:
http://www.concreta-mente.it/images/pdf/programmaospa_v12.pdf

che segnala un convegno tenutosi il 3 marzo sempre su OS.

Per farla breve, molti interventi e iniziative tese a monitorare la
situazione nel paese.
E sono tutte azioni tese a indagare quello che e' stato fatto per
farlo conoscere anche ad altri.

Ottimo, benissimo, favoloso.

Poi pero' che verra' fatto ?

Verra' preparato un elenco di prodotti e si inviteranno i singoli enti
e PA a pescare il software da tale elenco ?

Ammettiamo di fare questo.
E ammettiamo anche che un comune prende un software OS e poi scopra
che una certa funzionalita' non esiste e se la vuole deve pagare di
tasca sua.
A questo punto come dovrebbe comportarsi il comune in questione ?
Diciamo che incarica qualcuno di stimare quanto costa mettere quella
funzionalita' che gli serve.
E gia' qui sorgono i primi problemi.
Non e' infatti molto semplice stimare il costo a corpo (sottolineo a
corpo) per l'immissione di una certa funzionalita' in un applicativo
che non si conosce.

Ammesso che si riesca a fare questa stima.
Il passo successivo e' che se la stima supera un certo ammontare
(20.000 euro iva compresa per quello che ne so' io), si deve fare una
gara e in questo si stabilisce dei requisiti di gara che di solito
finiscono per tenere fuori o comunque penalizzare piccole ditte,
composte di 1 o 2 persone massime, vuoi perche' non hanno fatturato
dimostrabile o cose del genere.

Fatta la gara, e selezionata una ditta, la medesima procede con
l'aggiunta della nuova funzionalita' all'applicativo OS.
Al termine ci si ritrova con un applicativo che fa' quello che alla PA
serviva, poi pero' al primo rilascio successivo dell'applicativo
originario la versione modificata dall'ente specifico diviene obsoleto
e si dovrebbe ricominciare da capo.

La soluzione sarebbe inserire la modifica in un percorso concordato
con la community che segue lo sviluppo dell'applicativo specifico, e
per fare questo si deve chiedere alla ditta di impostare lo sviluppo
in tal senso.

Qusto pero' e' un punto che porta senz'altro grossi problemi, perche'
una ditta di solito rifiuta di vedersi coordinata nel proprio lavoro
da gruppi di lavoro esterni a lei e all'ente appaltatore. In genere
rifiuta di vedersi legata a oneri e costi che non erano chiaramente
indicati e stimati nel capitolato di gara.

Molto piu' facile sarebbe se l'ente che svolge l'indagine (cnipa) poi
si accolli anche l'onere di migliorare i suddetti programmi,
finanziandoli centralmente.
Infatti, un finanziamento centralizzato di prodotti quali geoserver,
grass, qgis, open-office.
Oltre a non richiedere poi singoli interventi mirati da parte d
svariati enti locali, che poi magari finirebbero anche per
sovrapporsi, finanziando piu' volte le medesime modifiche.
Inoltre operando centralmente potrebbe essere piu' facile far arrivare
i finanziamenti direttamente ai gruppi che curano direttamente tali
sviluppi, oltre a poter fornire cifre senz'altro piu' consistenti.

Per cui, mi aspetterei che dopo questa fase di indagine arrivi
l'annuncio che il cnipa chieda agli enti locali quali ritengono essere
i prodotti migliori e proceda a finanziarne le evoluzioni lui
medesimo.

Penso, tanto per non fare nomi, ad esempio, a un paio di prodotti:
Geoserver e Mapserver (cosi' da accontentare tutte le possibili
varianti architetturali presenti presso i vari enti)
Finanziando i rispettivi gruppi di sviluppo per mettervi tutte le
funzionalita che Inspire richiedera'.

in caso contrario non capisco bene a che serva l'iniziativa di
indagine del cnipa su tutto il territorio italiano.

Andrea.

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       Andrea              
         Peri                 
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