[Gfoss] ISTAT, 2008, Le tecnologie dell___informazione e della comunicazione nelle amministrazioni locali

Andrea Peri peri.rtoscana a gmail.com
Lun 21 Lug 2008 09:31:26 CEST


E' vero,

pero' trovare una soluzione che salvi chi usa solo windows e non ha la
piu' pallida idea di come si ricompila su un sistema linux un software
prettamente commerciale (commercialisti, ragionieri e impiegati).
E nel contempo salvi chi usa solo soluzioni open-source, gfoss ,
ovverosia sistemi BSD (perche' ci sono anche quelli), Mac,
Linux nelle loro varie distribuzioni con librerie ,etc...

Non e' facile.

La strada piu' ovvia sarebbe quella di fare piu' versioni del software.
Cosa che porterebbe a inevitabili e sostanziali lievitazioni dei costi
di sviluppo .

Forse con soluzioni basate su linguaggi multi-piattaforma come Java o
.NET si potrebbe ottenere una certa portabilita'.
E delle due forse java e' quella che darebbe maggiori garanzie di portabilita'.
Pero' occorre anche tenere conto che i costi di sviluppo di un
applicativo VB sono inferiori rispetto a quelli di un applicativo
Java.
E nel caso di un applicativo basato su Word-Automation sono ancora minori.

A questo punto un requisito che potrebbe aver fatto pendere la
bilancia da una parte anziche' da un'altra, e' che
la stragrande maggioranza dei potenziali utenti usa Windows.

Cio' nonostante, e' probabile che se mai dovessero rifare i suddetti
programmi, optare per una soluzione in Java potrebbe rivelarsi
piu'oculata.


>Comunque sia, mi pare corretto chiedere, in tutte le occasioni in cui
>questo si renda (purtroppo) necessario, che chi fa queste scelte si
>ponga come *prerequisito* non opzionale l'accessibilita' della soluzione
>da parte di tutti i cittadini (persino di quelli che non usano il
>sistema operativo piu' diffuso).

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 Andrea 
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